Salute Pubblica

La Standing Committee On Public Health (SCOPH) è l’area tematica il cui scopo ultimo è far sì che la popolazione tutta conduca una vita all’insegna della Salute, quest’ultima intesa come “uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia o infermità”. [Alma Ata, URSS, 6-12 settembre 1978] Nel perseguimento di questa visione ideale, migliaia di studenti in Medicina collaborano su più livelli (locale, nazionale, internazionale) al fine di divenire qualificati portavoce di messaggi di educazione alla Salute. Gli argomenti di cui ci si fa portavoce sono tutti legati alla promozione di stili di vita sani (adeguate abitudini alimentari, attività fisica, interazioni sociali, ecc.) ed alla solidarietà sociale in ambito sanitario (in cui rientra il pregnante capitolo delle donazioni di sangue ed emoderivati, midollo osseo, organi, tessuti e cellule).
La Standing Committee On Public Health a livello locale è coordinata dal LPO.
Mail: lpo@chieti.sism.org

Ospedale dei Pupazzi

Il progetto Ospedale Dei Pupazzi si propone di far entrare in contatto il bambino con le più comuni pratiche mediche e con tutto il mondo sanitario attraverso il gioco.
Prendendo parte a questa iniziativa, lo studente in Medicina diviene promotore di un processo pedagogico rivolto ad un target infantile, sfruttando il principio del “transfert”, secondo il quale il bambino svolge il ruolo del genitore che accompagna il figlio (il pupazzo) dal dottore (lo studente in Medicina).
L’obiettivo del progetto è quindi il miglioramento del rapporto con la figura del medico e con il suo camice bianco, spesso motivo di distacco, l’ambiente ospedaliero e le pratiche mediche.

In Occidente, la seconda causa di morte per frequenza è da attribuire alle neoplasie.
L’insorgenza di masse neoplastiche è estremamente variegata per sede, fattori di rischio, epidemiologia, prognosi e possibilità di cure, ma ha sempre un forte impatto emotivo su chi ne è affetto e sui suoi familiari.
Il termine stesso cancro richiama all’immaginario comune un animale che, attraverso le sue chele, è in grado di pervadere l’organismo, provocare lesioni. È forièro di sofferenza, difficile da eradicare.
Il crescente inquinamento, l’esposizione a sostanze cancerogene tramite l’alimentazione, l’aumentata presenza di radiazioni e il fumo di sigaretta sono fattori difficili da contrastare e, insieme all’aumento della vita media, sono tra i maggiori responsabili del grande numero di individui colpiti da tumori.
In virtù della probabilità che, durante la carriera di un medico, questo possa aver in cura pazienti affetti da tumore, il SISM promuove attività di auto-formazione su scala nazionale che prevedano la trattazione dell’argomento a 360 gradi (si affrontano temi come il rapporto medico-paziente, la psiconcologia, il fine vita, le cure palliative e la gestione del dolore). L’associazione favorisce il confronto e l’approfondimento in modo che il singolo studente in Medicina possa comprendere come interagire con il paziente.
Il 4 Febbraio è il World Cancer Day, un’occasione per incoraggiare la popolazione all’esecuzione degli screening, sensibilizzare sull’importanza della ricerca, fornire utili indicazioni su come condurre uno stile di vita più sano possibile, su come affrontare la malattia o come supportare amici e familiari affetti.
Questi sforzi sono rivolti ad un fine unico: diminuire la morbidità e mortalità dovute a questa malattia e migliorare la qualità della vita di quanti ne siano affetti. Questa opera di sensibilizzazione può essere condotta attraverso mostre fotografiche, raccolte di testimonianze e racconti, conferenze, banchetti, workshop e molto altro.

 

I Disturbi del Comportamento Alimentare (di seguito chiamati DCA) sono patologie tanto diffuse quanto misconosciute ed incomprese dalla maggior parte della popolazione generale, così come da molti futuri medici. L’incidenza di queste patologie è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni, senza distinzione di sesso ed età. Vi è, inoltre, un aumento delle tipologie di disturbo: per questo è importante conoscerli tutti e sapere come approcciarsi all’amico, al familiare, al conoscente od al paziente affetto. Lo scopo principale della giornata è quello di fornire i mezzi per capire meglio la prospettiva di colui che ne è affetto per poi poterlo aiutare nella maniera più adeguata, tenendo pienamente conto dell’aspetto psichico (non solo della sofferenza fisica).
Da diversi anni, tante Sedi Locali d’Italia organizzano iniziative di vario genere (banchetti informativi, conferenze tematiche, cineforum…), concentrandole maggiormente il 15 marzo – Giornata Nazionale contro i DCA, avvalendosi spesso della collaborazione delle Associazioni di volontariato specifiche. A livello nazionale, durante questa giornata si cerca di portare l’attenzione sulla tematica mediante flashmob virtuali basati sulla pubblicazione di immagini, video, articoli e frasi ad hoc. Da un paio d’anni esiste un piccolo gruppo di lavoro che si auto-forma, cercando di sviscerare l’argomento da ogni angolazione con lo scopo di raccogliere materiale che sia poi fruibile a tutta l’associazione.

“Mi porto in Dono” è un’iniziativa che, con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato coin-volte nei temi della donazione presenti sul territorio, si svolge in due edizioni annuali, in autunno (no-vembre) e in primavera (maggio).
L’idea di proporre queste giornate di sensibilizzazione nasce dalla constatazione della scarsa infor-mazione degli studenti universitari sul tema del dono, in particolare sull’importanza che assume per la vita di tante persone, sui criteri di selezione dei donatori, sulle modalità concrete del prelievo, sul percorso della sacca di sangue fino alla trasfusione e del midollo osseo o di un altro organo o tessu-to fino al trapianto.
Questi diversi aspetti del tema della donazione vengono affrontati presso stands informativi all’inter-no del campus, gestiti dalle associazioni coinvolte con l’ausilio degli studenti del SISM, che con im-pegno, motivazione e creatività cercano di coinvolgere più studenti possibile.
Obiettivo primario è riportare l’attenzione sul tema cercando di far diventare la donazione di sangue o di emocomponenti (plasma, piastrine, globuli rossi), quanto la disponibilità alla donazione di midol-lo osseo oppure di organi e tessuti dopo la morte, un gesto abitudinario consapevole nella vita del cittadino.

Il fumo di sigaretta è la più importante e prevenibile causa di tumore al polmone, broncopneumopatia cronica ostruttiva, cancro alla vescica, eventi cardiovascolari, invecchiamento precoce ecc. Inoltre, l’abitudine tabagica rappresenta una fetta non indifferente della spesa sanitaria nazionale nonché un costo per il fumatore.
Gli effetti positivi associati al fumo sono presenti, ma marginali e irrisori rispetto ai danni che esso causa direttamente sull’organismo.
Nonostante esso sia riconosciuto da tutta la società scientifica e dalla popolazione come uno tra i principali fattori di rischio di numerose patologie, smettere di fumare si rivela estremamente complesso a causa della dipendenza da nicotina, nonché per motivi psicologici e sociali.
Il SISM, pertanto, promuove la realizzazione di progetti e iniziative in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (la quale ricade annualmente il 31 Maggio), con lo scopo di incoraggiare la popolazione fumatrice ad astenersi dal fumo per almeno 24 ore.
In quanto futuri medici, è importante per noi diffondere la consapevolezza sui rischi connessi al fumo, sui benefici correlati allo smettere di fumare e sul come, e dove, poter trovare supporto per questa scelta di salute così importante.
La sensibilizzazione su questo tema può essere promossa tramite banchetti, conferenze, creazione di video, conversazioni con fumatori, progetti che coinvolgano attivamente la cittadinanza ed altre tipologie di evento.

I disturbi psichici sono presenti in tutte le culture e possono apparire in qualsiasi momento della vita. Essi possono rappresentare fattori di rischio o conseguenze di molti altri problemi di salute, e sono spesso associati a povertà, marginalizzazione e disadattamento sociale.
Occorre fare di più per integrare la consapevolezza di questa problematica in tutti gli aspetti delle politiche sociali e sanitarie, dalla pianificazione sanitaria e all’assistenza sanitaria generale primaria e secondaria. La salute mentale è fondamentale per il benessere personale, le relazioni familiari e la capacità dell’individuo di contribuire alla costruzione del tessuto sociale.
Riprendendo la definizione formulata dalla World Health Organization nel 1948, che vede la Salute come uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale” emerge chiaramente come nella vita di ciascuno l’attenzione per il benessere mentale, ovvero per quel benessere di tipo affettivo, emotivo, neurobiologico, del tono dell’umore, cognitivo e comportamentale sia una prerogativa fondamentale nella valutazione del proprio stato di salute alla pari del benessere fisico (che nella stragrande maggioranza dei contesti comuni sembra essere l’unico parametro considerato) e di quello sociale.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale desideriamo attaccare fortemente lo stigma che quasi sempre sfiora o violenta, e che emargina ed imbarazza, coloro che per diversi motivi e in diversi contesti e situazioni li vedono impegnati a prendersi cura della propria salute mentale. Ci auguriamo che la nostra presa di posizione e le nostre iniziative possano cambiare, almeno un po’, questo stato di cose.

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