Salute Riproduttiva

La Standing Committee on Reproductive and Sexual Health including AIDS – SCORA affronta tematiche attuali come l’informazione e la prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili, concentrandosi principalmente su HIV e AIDS.
Inoltre, considerando in senso più ampio la salute riproduttiva e la sessualità in generale, quest’area promuove la lotta contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale, identità e stereotipi di genere, schierandosi per la difesa dei diritti in ambito sociale, familiare e sul lavoro.
Accanto alla sensibilizzazione della popolazione su questi temi, un ruolo importante è rivestito dalla promozione dell’educazione sessuale nelle scuole attraverso la creazione di opportuni spazi formativi e con l’applicazione di strategie comunicative quali la Peer Education e l’Educazione Non Formale.
La Standing Committee On Sexual and Reproductive Health including HIV/AIDS a livello locale è coordinata dal LORA.
Mail: lora@chieti.sism.org

Scora X-Change Italy è uno scambio internazionale mirato ad approfondire le tematiche inerenti la salute sessuale e riproduttiva, al quale possono partecipare tutti gli studenti stranieri facenti parte dell’International Federation of Medical Students Associations (IFMSA).
Lo scambio, nel particolare, si propone di fornire conoscenze teoriche e pratiche in merito ai diritti sessuali e riproduttivi, alle infezioni sessualmente trasmesse (IST), alla contraccezione, alla salute delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali (LGBT+), alla violenza di genere, alla salute materna, alla trasmissione materno-fetale dell’infezione di HIV e ai problemi relativi alla discriminazione delle persone HIV positive.
Obiettivo del progetto è fornire agli studenti stranieri maggiori informazioni sulla situazione epidemiologica dell’HIV in Italia e sul suo impatto sulla società; permettere di avere una più vasta conoscenza del Sistema Sanitario Nazionale italiano e, nel particolare, della sua azione volta a contrastare l’epidemia da HIV e la gestione e la cura dei pazienti HIV positivi. I metodi educativi di cui si avvale lo scambio sono la pratica clinica all’interno delle strutture sanitarie italiane, come ospedali o ambulatori, la ricerca in laboratori e l’organizzazione di training e di workshop.
La vision alla base del progetto è ampliare la consapevolezza mondiale riguardante i temi inerenti la salute sessuale e riproduttiva italiana.

PinkOctober – Mese per la prevenzione del tumore al seno

Il cancro alla mammella è il tumore più frequente della popolazione femminile, e rappresenta la seconda causa di morte nelle donne tra i 35 e i 75 anni, dopo le malattie cardiovascolari; eppure non è impossibile da scon ggere, soprattutto se individu- ato per tempo. L’obiettivo quindi è proprio quello di informare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, e sul territorio si occupano di far ciò diverse associazioni, la più grande e diffusa delle quali è la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) che per tutto il mese di ottobre promuove la Campagna internazionale “Nastro rosa” ideata negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa in oltre 70 Nazioni; la LILT permette anche alle donne, per tutto il mese di ottobre, di sottoporsi gratuitamente a visite senologiche e controlli clinici strumentali.


MOvember – Mese per la salute riproduttiva maschile

Il nome Movember viene dalla fusione delle due parole inglesi, “november” e “moustache” (novembre e baf ). L’iniziativa è nata nel 2003, ideata da quattro amici di Melbourne, in Australia: negli anni è diventata sempre più popolare e ha trovato testimonial famosi e sponsorizzazioni di importanti marchi che si occupano di prodotti o cose per uomini.
È un mese in cui gli uomini che aderiscono alle iniziative – chiamati i “Mo bro”, “fratelli di baffo” – si fanno crescere i baf per raccogliere fondi e sensibilizzare su alcune patologie che colpiscono gli uomini, in particolare il cancro alla prostata e ai testicoli.
Il sito uf ciale del Movember spiega praticamente tutto quello che c’è da sapere e raccoglie in maniera ordinata tutte le donazioni raccolte per nazione (ma anche quelle individuali) e ha una pagina per i diversi paesi. Il procedimento per partecipare al Movember è semplice: radersi barba o baf il 1° di novembre; poi registrarsi e personalizzare la pagina di “Mo space”, postare una foto al giorno sulla propria pagina (per vedere l’evolversi della crescita dei baf ) e poi, a seguire, parlare della salute maschile, trovare altri sostenitori, sventolare la bandiera del Movember e diventare una specie di pubblicità ambulante per l’iniziativa. Sempre sul sito è possibile andare a vedere quali programmi saranno nanziati con i soldi raccolti. Possono partecipare anche le donne al Movember: le “Mo sista”, per cui non è prevista la crescita dei baf , si attivano so- prattutto pubblicizzando l’iniziativa e impegnandosi a sostenere gli uomini e a raccogliere fondi. Anche per loro c’è la possibilità di iscriversi al sito uf ciale. E’ possibile aderire al Movember anche indipendentemente dal sito e dal movimento ufficiale, ogni mezzo ed ogni occasione sono buoni per informare e sensibilizzare la popolazione sui temi di salute riproduttiva maschile.


25 Novembre – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Una data importante per il movimento inter- nazionale delle donne, scelta in onore delle sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leònidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. La violenza di genere contro le donne è la violenza diretta contro una donna in quanto tale o che colpisce le donne in modo sproporzionato. Il Comitato per l’eliminazione della discriminazione contro le donne identi ca la violenza contro le donne come “ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi o possa provocare danno sico, sessuale, psicologico o una sofferenza alle donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia in pubblico che nella vita privata.” Gli atti di violenza di genere pos- sono includere, tra gli altri, la violenza domestica, l’abuso sessuale, lo stupro, le molestie sessuali, la tratta delle donne, la prostituzione forzata. Vi sono diversi trattati e dichiarazioni internazionali sui diritti umani in cui le Nazioni Unite richiedono agli stati di adottare misure in difesa dei diritti delle donne; questi sono riconosciuti anche nelle costituzioni nazionali e dalle carte regionali. Anche in questa occasione l’obiettivo della SCORA è quello di informare gli studenti e l’intera popolazione sul tema e, tram- ite appunto l’informazione e il libero scambio di conoscenze, riuscire ad aumentare la consapevolezza della popolazione nei confronti di quella che è una realtà di fatto nel mondo e nel nostro paese, per contrastare ogni tipo e forma di violenza contro le donne.


1 Dicembre – World AIDS Day

La Giornata mondiale contro l’AIDS, indetta ogni anno il 1° dicembre, è dedicata ad accrescere la consapevolezza su una delle epidemie mon- diali più distruttive della storia, ovvero quella dovuta all’AIDS, secondaria all’infezione del virus HIV. Dal 1981 l’AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone e per quanto in tempi recenti l’accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali sia migliorato in molte regioni del mondo, l’AIDS continua ad avere una mortalità di quasi 2 milioni di persone all’anno, buona parte di questi bambini.
L’idea di una Giornata mondiale contro l’AIDS ha avuto origine al Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell’AIDS del 1988 ed è stata in seguito adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo.
Ormai nel nord del mondo, grazie alla disponibilità di cure sempre più ef caci, l’infezione da HIV è diventata assimilabile una malattia cronica con la quale è possibile convivere seguendo le appropriate terapie; tutto ciò è possibile se il soggetto è a conoscenza della propria condizione, infatti la morte a seguito di infezioni opportunistiche conseguenti allo stato di AIDS conclamato, che è al momento una delle maggiori cause di morte, è la volontà del singolo, per svariate ragioni, di non aderire alla terapia o la mancata conoscenza del proprio stato di sieropositività, infatti l’infezione rimane asintomatica per anni (all’esordio può esserci una sindrome simil-in uen- zale, ma in una minoranza di pazienti, e comunque del tutto aspeci ca) nché non si arriva allo stato nale di immunode cienza acquisita, Ruolo fondamentale assume perciò l’accessibilità al test dell’HIV per una diagnosi quanto più precoce possibile; in Italia è possibile effettuarlo anche gratuitamente e in anonimato.
Questi discorsi non sono validi per il sud del mondo dove ci sono genotipi e sottospecie differenti del virus dell’HIV per cui nessuna casa farmaceutica ha interesse ad investire soldi nella ricerca di terapie ef caci. L’obiettivo che ci si pone a livello mondiale per l’anno 2015 è l’accessibilità alle cure per tutte le persone infette da HIV.
Anche se sono lontani i tempi in cui l’AIDS aveva il nome di GRID (Gay Related Immunode ciency Disease), lo stigma sociale, lavorativo ed emotivo che si trovano ad affrontare le persone HIV+ rimane ancora un problema rilevante in tutto il mondo.


6 Febbraio – Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 6 febbraio Giornata internazionale della tolleranza zero nei confronti delle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), facendo appello agli stati membri, alla società civile e a tutte le parti interessate perchè si attivino per potenziare campagne di sensibilizzazione e intraprendere azioni concrete contro la MGF.
Le mutilazioni genitali femminili, quali de nite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), consistono nell’ablazione parziale o totale degli organi genitali femminili esterni o in altre lesioni genitali praticate a scopi non terapeutici. Sono state classi cate in 4 tipi differenti, a seconda della gravità degli effetti:
1. Circoncisione (o in bulazione al-sunna): è l’asportazione della punta della clitoride, con fuoriuscita di sette gocce di sangue simboliche;
2. Escissione al-wasat: asportazione della clitoride e taglio totale o parziale delle piccole labbra;
3. In bulazione (o circoncisione faraonica o sudanese): asportazione della clitoride, delle piccole lab-bra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura del- l a vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale;
4. Il quarto gruppo comprende una serie di interventi di varia natura sui genitali femminili.
Vengono praticate per motivi culturali e/o sociali sulle giovani donne dall’infanzia no all’età
di 15 anni. Costituiscono una forma di abuso sui minori e di violazione dei diritti delle donne e delle
ragazze, con gravi conseguenze siche e psicologiche sul breve e sul lungo termine.
Le vittime di MGF, o le donne e le ragazze a rischio che vivono nell’UE sono in genere sottoposte a mutilazioni durante un soggiorno nel paese di origine, benché ci siano casi in cui la mutilazione è praticata nel territorio dell’Unione.


8 Marzo – Giornata internazionale della donna

La giornata internazionale della donna (comunemente de nita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Già dal 1909, negli Stati Uniti, numerosi movimenti che si battevano da anni per i diritti e l’uguaglianza delle donne, in concerto con associazioni presenti anche in tutto il resto del mondo, erano riusciti a proclamare un giorno in cui celebrare questa ricorrenza, ma la speci ca data 8 marzo ricorda il giorno in cui, nel 1917, grazie anche a una grande manifestazione di donne operaie, iniziò la Rivoluzione Russa di feb- braio e così nel 1921 la Conferenza Internazionale delle donne comuniste a Mosca ssò l’8 marzo “Giornata internazion- ale della donna operaia”. Questa arrivò anche in Italia grazie al Partito comunista d’Italia dove fu festeggiata per la prima volta nel 1922. La connotazione fortemente politica della Giornata della donna, l’isolamento politico della Russia e del movimento comunista e, in ne, le vicende della seconda guerra mondiale, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione.
Così, in seguito cominciarono a circolare diverse fantasiose versioni alternative.
Il simbolo italiano di questa giornata, la mimosa, compare per la prima volta l’8 marzo 1946 a guerra nita.
Una giornata che celebri la donna può trattare di praticamente qualsiasi argomento, andando ad analizzare e approfondire numerosi aspetti e problematiche riguardanti le donne, in Italia come nel resto del mondo: dalla posizione sociale, alle violenze, gli abusi, l’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 194, la fecondazione assistita, la salute della donna durante la gravidanza, la depressione post-partum, l’endometriosi, il mondo della prostituzione, l’adolescenza e l’evoluzione del corpo e della psiche femminile durante il corso della vita e ancora mille altre sfaccettature dell’universo femminile che in un modo o nell’altro si ripercuotono anche sulla salute della donna, secondo la de nizione del 1948 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui “La salute è uno stato di completo benessere sico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità”.


17 Maggio – IDAHO, Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia

Dal 2007 il 17 maggio di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale contro la l’Omofobia e della Transfobia quale momento di ri essione, denuncia e lotta contro ogni violenza sica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale. E’ stata scelta questa data perché è la ricorrenza dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista
delle malattie mentali nella classi cazione internazionale delle malattie psichiatriche pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità avvenuta nel 1990.
Ad oggi in 77 paesi al mondo le relazioni consensuali tra persone dello stesso sesso sono reato,
e in sette di questi vengono punite con la pena di morte. Ancora, in moltissimi paesi le persone omosessuali sono vittime di aggressioni o di esclusioni. Ma l’omofobia non è solo violenza sica, è un complesso di esclusioni e svalutazioni basate sul pregiudizio: chi non ama una persona del sesso opposto, chi non ha un orientamento sessuale in linea con quello della maggioranza della popolazione viene considerato diverso e trattato di conseguenza. Diverse associazioni in ogni parte del mondo sono impegnate a combattere per i diritti delle persone LGBT e sono molto numerose anche sul territorio italiano; la più grande e diffusa è l’associazione Arcigay nata nel 1985 per promuovere e tutelare il diritto all’uguaglianza tra ogni persona sia essa gay, bisessuale, lesbica, transessuale o eterosessuale; affermare principi e relazioni di solidarietà; lottare contro ogni forma di violenza e discriminazione dei diritti umani e civili; promuovere la loro visibilità e la loro piena partecipazione alla vita sociale e civile; proporre politiche culturali e sociali oltre che un valido dibattito intorno alle tematiche dell’omosessualità, del lesbismo e della transessualità.


Candlelight Memorial

Il Candlelight Memorial ricorre ogni terza domenica di maggio e viene celebrato da ormai 16 anni in diversi paesi del mondo. In questa giornata si usa accendere delle candele per ricordare le vittime di AIDS, morte a seguito dell’immunode cienza acquisita vera e propria, ma anche tutti coloro che sono morti a causa dello stigma che questa malattia porta con sè, che si sono trovati ad affrontare numerose dif coltà sia in ambito lavorativo che sociale in seguito alla loro condizione sierologica, no ad arrivare per alcuni di loro al suicidio.

Nell’ambito delle proiezioni di film del SISM di Chieti intitolate “SISMovies Cineforum”, la sezione SCORA della rassegna offre la possibilità di assistere a film di rilievo su un ampio numero di temi (dai diritti delle donne allo stigma verso gli affetti da infezioni per via sessuale, dalla maternità alla discriminazione basata su identità e orientamento sessuale), e offre la possibilità di confrontarsi per riflettere su quanto e in che modo le tematiche legate alla sessualità influenzino la nostra salute e le nostre vite.

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